ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI

Sezione di Verona - Gruppo di CALMASINO

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SESTA RASSEGNA BIENNALE DI CORI DELLA MONTAGNA A CALMASINO

 In occasione dell’annuale festa di San Michele, patrono di Calmasino, il Gruppo Alpini ha organizzato un concerto corale, tenuto la sera di Venerdì 26 Settembre 2008, nella Chiesa Parrocchiale. La prima rassegna risale al 1998, e da allora si svolge regolarmente ogni due anni.

Sono intervenuti i cori: Coro  A.N.A. San Maurizio (Vigasio - Maestro Bernardi Claudio); COSTABELLA (Pacengo - Maestro Alessandro Bonati);  Coro Voci del Baldo (Verona - Maestri Enzo Ferrazzi e Federico Donadoni).

Poiché nel 2008 ricorre il 90° anniversario dalla fine della grande guerra, ed il 160° dalla prima guerra di indipendenza, si è scelto di dedicare la serata al ricordo del RISORGIMENTO ITALIANO. Nelle pause sono stati citati solo pochi fatti essenziali, lasciando ai cori il compito di ricordare quei momenti attraverso le cante preparate per l’occasione. Nel 1918 finiva la prima guerra mondiale (considerata anche una quarta guerra di indipendenza), era iniziata tre anni prima, nell’illusione che si sarebbe trattato di uno scontro breve e di movimento, invece si è presto rivelata una lunga e logorante guerra di trincea; che costò 650.000 morti, 947.000 feriti e circa 600.000 dispersi.

Con la prima guerra mondiale si compiva il RISORGIMENTO ITALIANO (processo storico che portò alla formazione dello stato nazionale); finalmente la carta fisica coincideva con quella politica (il termine “Italia” non era più solo un’espressione geografica). Anche se la storia ne Stampa 29mag1848fissa l’origine nel 1815, e la conclusione nel 1870 (con la presa di Roma), credo si possa affermare che fu solo nel 1848 che il risorgimento acquistò consistenza e forma, affidandosi a casa Savoia per conseguire il suo fine. Nel 1848 successe appunto un QUARANTOTTO: in uno stato di entusiasmo e frenesia generale studenti di tutta Italia correvano numerosi, ma disordinatamente, ad arruolarsi; in quella situazione in po’ caotica e sull’onda dell’euforia generale il piccolo Piemonte dichiarava guerra all’Austria. Ricordiamo dalla scuola elementare, che la prima guerra di indipendenza, dopo qualche iniziale successo, si concluse con una sconfitta; ma segnò un grande cambiamento. Erano secoli che le diplomazie delle grandi potenze europee, prima di riunirsi in congresso, davano la parola agli eserciti. In altre parola, prima si sfidavano sul campo di battaglia, poi trattavano la spartizione dell’Italia. Gli italiani avevano imparato la lezione, e, anche se la carta politica restava ancora – ma per poco - simile ad un Arlecchino, dopo quel 48 non sarebbero più stati disponibili a fare da premio al vincitore. Si è voluto ricordare il risorgimento, anche perché Calmasino diede un suo contributo; infatti il 29 maggio 1848 sul suo territorio, ci fu un combattimento; non possiamo definirlo epico, ma sicuramente strategico (i rinforzi ed i rifornimenti austriaci furono intercettati e respinti, il giorno successivo la fortezza di Peschiera fu costretta alla resa).

La serata è risultata piacevole ed interessante, con un pubblico attento e numeroso, che ha calorosamente applaudito l’ottima esibizione dei cori; anche il successivo rinfresco, offerto dagli Alpini di Calmasino, è stato molto gradito. Per completezza di cronaca devo ricordare che, sempre nell’ambito della festa di San Michele, Sabato 27 è stato organizzato, con la Sezione Carabinieri di Bardolino, un incontro di calcio ALPINI IN CONGEDO contro CARABINIERI IN CONGEDO, che si è risolto con un netto sei a tre a favore dei carabinieri. (Angelo Mancini )